Visualizzazione post con etichetta tradizione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tradizione. Mostra tutti i post

lunedì 21 ottobre 2019

Pan co'Santi


Ormai i supermercati mettono in mostra Pandori e Panettoni già da metà agosto, le giornate si sono accorciate, i social aumentano l'ansia con i count-down al giorno di Natale, ma io resisto e per ora pubblico ricette più a breve termine, ma di tradizione molto antica.

Il Pan co'Santi è di origine senese e veniva preparato per la festa di Ognissanti, è un pane arricchito con noci e uvetta con aggiunta di pepe.

La mia versione è con il mio lievito madre e l'uso di farine non troppo raffinate.

Come al solito il lievito madre richiede molto più tempo di lievitazione, ma vedere l'impasto che cresce e l'odore che emana è sempre una grande ricompensa.


Ingredienti:
70 g lievito madre rinfrescato
200g farina 1
50 g farina integrale
1/2 bicchiere d'acqua
1/2 cucchiaio di miele
1/4 bicchiere d'olio EVO
150 g noci
150 g uvetta
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe

Mettere il lievito nella planetaria con l'acqua e il miele e farlo sciogliere.

Aggiungere le due farine setacciate.

Far amalgamare il tutto e aggiungerci il sale.

Quando si ha un impasto ben incordato al gancio toglierlo dall'impastatrice.

Allargare con le mani l'impasto e formare le pieghe ripiegandolo su se stesso per le due lunghezze.

Formare una palla e metterlo in una ciotola e coprire con pellicola.

Mettere a lievitare in ambiente caldo (io l'ho messo nel mio lievitatore a 26 gradi per 5 ore.

Potete metterlo nel forno spento con la luce accesa.

Intanto mettere a bagno l'uvetta in acqua tiepida per mezz'ora.

Poi scolarla e asciugarla bene.

Spezzettare le noci con le mani e metterle a tostare due minuti su una padella antiaderente bella calda, girando spesso.

Quando ha lievitato riprendere l'impasto e aggiungerci tutti gli altri ingredienti.

Riformare le pieghe e la palla e rimettere nella ciotola rivestito da pellicola.

Lasciar lievitare per almeno 3 ore.



Accendere il forno a 180°C statico e infornare quando caldo per 40 minuti.

Dopo 20 minuti ho messo il ventilato, ma dipende dal forno.

Lasciar raffreddare su una grata.



sabato 16 marzo 2019

Pastiera scomposta


Eccomi, desaparecida da una settimana ma per un'ottima causa.

Ero a visitare una città piena di vita e di sapori, Napoli!

Napoli è Pizza, è profumo di basilico, cibo da strada fritto e ricco di ingredienti, ma anche sfogliatelle, babà e caprese. Insomma è un mondo di bontà tutte da gustare, mentre ci si perde nei vari quartieri, o si visitano i palazzi antichi, o si fa capolino nelle chiese barocche.

Ho trascorso tre giorni tra storia antica e realtà moderna, dove la tradizione culinaria è ben radicata e ne esce con tutta la sua esplosione!

Quindi visto che è il periodo di Pasqua e per restare in tema Partenopeo, propongo la mia rivisitazione molto personale (non me ne vogliono i tradizionalisti) della Pastiera, uno dei dolci tipici di Napoli!!!

Io ne ho fatto una versione scomposta e più leggera per non aver usato le uova; preparata con l'interno classico della Pastiera, cioè il grano cotto arricchito con frutta candita, ma con un crumble che da la parte croccante.

Ingredienti:

x il crumble:
160 g farina 00
100 burro
 80 g zucchero di canna

x il ripieno:
100 g grano precotto
100 ml latte
15 g burro
250 g ricotta mista
10 ml acqua di fiori d'arancio
50 g di frutta candita
100 g zucchero 
scorza di 1/2 limone
Unite la farina con lo zucchero, aggiungerci il burro freddo tagliato a cubetti.

Dovete essere veloci a lavorare l'impasto con le mani, formando una consistenza granulosa.

Imburrate una pirofila e metterci il composto.

Infornare a 180 °C per 15/20 minuti fino a che non lo vedete cambiare di colore.

Preparare il ripieno:


Cuocere il grano nel latte con la scorza del limone e il burro, fino a che il latte non è del tutto assorbito.


Lasciare raffreddare.


Unire al grano la ricotta, i canditi a pezzetti e l'acqua di fiori d'arancio e lo zucchero.


Formare una crema.




Impiattare con una base di crumble (lasciandone un pochino per decorazione), poi sopra la crema.

Finire guarnendo con un pezzetto di crumble.






sabato 15 dicembre 2018

Panpepato


L’anno scorso  per Natale ho preparato oltre al mio molto sudato Panettone e ai biscotti Pan di zenzero, anche il panpepato.

La ricetta l'avevo trovata su una rivista ma l'ho modificata a mio piacimento, non ho messo tanto pepe perché non a tutti piace.

Nonostante l'abbondante pranzo i miei commensali sono riusciti a gustarlo e a farmi i complimenti.

Va preparato il giorno prima perché è bene che stia a riposo almeno 24 h.



Ingredienti:
100 g mandorle non pelate
100 g nocciole non pelate
150 g miele
50 g canditi misti
100 g uvetta
100 g cioccolato fondente
150 g farina 00
cannella
noce moscata
pepe

Mettere ammollo l'uvetta in acqua calda per 15 minuti, poi scolarla e asciugarla bene.

Mettere a scaldare il miele in un pentolino in modo che diventi fluido.

Spezzettare il cioccolato, i canditi, le nocciole e le mandorle, devono rimanere a pezzetti.

Radunare in una ciotola la frutta secca, l'uvetta, il cioccolato, la cannella, le spezie (messe a vostro gusto, io ho abbondato di cannella).

Buttarci sopra il miele caldo e girare.

Infine metterci la farina e farla amalgamare, a me è rimasta un po' separato come impasto, ma quando si cuoce poi si rapprende.

Rivestire una teglia di carta forno e metterci l'impasto premendolo bene con le mani.

Accendere il forno a 180°C e quando caldo infornare per 20 minuti.

domenica 18 novembre 2018

Tortellini di patate e funghi in bordo



E' arrivato il freddo!!!!

Ce lo avevano preventivato ma io non sono mai pronta a dover uscire imbacuccata con sciarpa e cappello!!!

Quindi come non affrontarlo con dei caldissimi tortellini in brodo si possono considerare il 'confort food' per eccellenza.

Io li ho preparati con un impasto integrale e ripieni di funghi e patate.

Li ho poi tuffati in un caldo brodo di verdure e la cena anti gelo è servita!!!!!



Ingredienti:

per la pasta:
150 g semola integrale
100 g farina integrale
1 uovo
acqua

per il ripieno:
1 patata
1 manciata di funghi secchi
1 carota
1 costa di sedano
1/2 porro
noce moscata
parmigiano

Brodo 

Preparare il ripieno.

Mettere i funghi in ammollo in acqua tiepida per 20 minuti.

Sbucciare la patata tagliarle a pezzetti e metterla a cuocere a vapore per 10 minuti, tanto la rimettiamo dopo a cuocere.

Pulire il porro e tenere la parte bianca.

Pulire anche il sedano e la carota grattando la buccia.

Mettere in un mixer la carota il porro e la costa di sedano e ridurli in pezzetti.

Porre il battuto in una padella con un goccio d'olio, aggiungendoci anche un po' d'acqua, far andare coperta per qualche minuto.

Scolare i funghi, sciacquarli e metterli anch'essi nel mixer.

Aggiungerci poi le patate nella padella insieme ai funghi.

Sempre coperto far cuocere 10 minuti.

Togliere il composto dalla padella e con un mini-pimer passare il tutto.

Aggiungerci la noce moscata e abbondante parmigiano grattugiato.

Mettere da parte.

Intanto preparare la pasta mettendo le due farine nella planetaria, aggiungerci l'uovo e un po' d'acqua, far andare fino a formare un impasto omogeneo.

Alla fine impastare a mano per qualche  minuto, deve risultare omogeneo e non appiccicoso.

Far riposare la pallina avvolta da pellicola in frigo per almeno 30 -40 minuti.

Riprendere la pasta, stenderla su una spianatoia abbastanza sottile.

Con un coppapasta ricavare dei tondi.

Mettere un cucchiaino circa di ripieno al centro e chiudere a mezzaluna.

Chiudere i due lembi dando la forma del tortello.


Scaldare il brodo e cuocere i tortellini per pochi minuti, a seconda dello spessore della pasta.








domenica 15 luglio 2018

Tarallini al vino bianco




Li avevo sempre mangiati ma mai preparati fatti da me.

Dovevo fare dei biscotti, così girellando tra le ricette di internet ho trovato queste ciambelline dolci aromatizzate al vino bianco che riprendono la tradizione del sud Italia.

Sono semplici da fare ma richiedono un po' di pazienza per formare le ciambelle una ad una.


Ingredienti:
500 g farina 0
130 g vino bianco secco
120 g olio di semi
150 g zucchero semolato + per ripassarci i tarallini
1/2 bustina di lievito per dolci
sale

Setacciare la farina con il lievito.

Aggiungerci lo zucchero e il sale.

Fare spazio al centro e buttarci il vino e l'olio, iniziare ad impastare.

Continuare ad impastare sulla spianatoia formando un impasto omogeneo, circa 5 minuti.

Lasciare riposare per 10 minuti.

Intanto accendere il forno a 180°.

Prendere la teglia del forno e rivestirla di carta forno. Con queste dosi a me ci sono volute due teglie.

In un piatto mettere dello zucchero in cui passeremo i biscotti.

Riprendere poco impasto per volta, formare dei serpentini sottili e formare delle piccole ciambelline.

Passare la parte sopra nello zucchero ed agiare sulla carta forno.

Continuare fino a fine impasto mettendole un po' separate perchè lieviteranno in cottura.

Infornare per 15/20 minuti, fino a che non diventano un pochino più scuri in superficie.


sabato 10 febbraio 2018

Castagnole al forno



Carnevale e le sue ricette!!!!

Le castagnole sono uno dei dolci di questo periodo, sono delle palline soffici fatte con un impasto a base di ricotta con un leggero sapore di arancia.

Solitamente vengono fritte in olio bollente e arricchite con un liquore colorato che gli conferisce quel rosso caratteristico, l'alchermes.

Io le ho mangiate due o tre volte non preparate da me, immerse nel miele.

Questa volta invece volevo qualcosa di più leggero, e mi è capitata una ricetta di una brava cuoca, Seme di Girasole, che le preparava cotte al forno.

Il giorno dopo curiosa, ho rifatto la ricetta ed ecco delle buonissime palline dolci da finire in un baleno. Io non ho aggiunto il liquore ne il miele ma le ho solo ricoperte di zucchero a velo.

A voi la scelta!!!

Andate a curiosare la ricetta originale della mia nuova amica virtuale, un bel video che potete vedere  QUI.

Ingredienti:
130 g ricotta
250 g farina 00
1 uovo
1 arancia biologica
sale
1/2 bustina di lievito per dolci
100 g zucchero semolato (io ne ho messo 80g)

Accendere il forno a 180°C.

Sbattere il tuorlo con lo zucchero usando la frusta.

Aggiungere la ricotta scolata e amalgamare.

Unire un pizzico di sale.

Lavare bene l'arancia e asciugarla.

Grattugiare la buccia all'interno dell'impasto.

Spremere mezza arancia e unirla al resto.

In un'altra ciotola setacciare la farina con il lievito.

Unire poco alla volta la farina e quando l'impasto inizia a diventare abbastanza compatto trasferirlo su alla spianatoia.

Finire di unire la farina, rimarrà un impasto abbastanza molle.

Rivestire la leccarda del forno con la carta forno.

Prelevare pezzetti di impasto e con le mani leggermente infarinate formare delle palline.

Metterle sulla carta forno non troppo vicine l'una dall'altra perché durante la cottura crescono.

Infornare a forno caldo per 20 minuti.

Io le ho spolverate di zucchero a velo quando fredde, ma la ricetta prevedeva di immergerlo velocemente nell'alchermes e poi nello zucchero semolato.


sabato 20 gennaio 2018

Tartufini di Pandoro al limoncello


Alzi la mano chi non ha ancora avanzi di Pandoro o Panettone in dispensa.

A casa mia qualche superstite rimane sempre, nei vari pacchi natalizi siamo sempre sommersi da dolci natalizi e a me personalmente passate le feste vengono abbastanza a noia.
I
Cerco allora varie idee per riutilizzare questi dolci.

L'altra sera a casa di amici ho portato questi tartufini veloci veloci da preparare con un bell'aspetto scenografico.

Ho insaporito il Pandoro con il limoncello e poi tuffato o nel cioccolato sciolto bianco o fondente.

Una spolverata di cocco o zuccherini e il gioco è fatto.

Ingredienti:
100 g Pandoro
40 g ricotta fresca
15 ml limoncello
cioccolato fondente
cioccolato bianco
cocco grattugiato
codette zucchero

Mettere in un mixer il pandoro e tritare.

Aggiungerci la ricotta e il limoncello e amalgamare il tutto.

Con le mani formare delle palline e adagiarle su carta forno.

Mettere le palline a raffreddare in frigo almeno 30 minuti.

Passato il tempo di riposo sciogliere a bagnomaria o in microonde i due tipi di cioccolato separatamente.

Riprendere le palline e tuffarle in uno dei due cioccolati fusi.

Prima che si raffreddi decorare con il cocco o le codette di zucchero.

Servire fredde di frigo.


domenica 24 dicembre 2017

Plumcake Natalizio uvetta e canditi con lievito madre

Buona Vigilia!!!!!!🎄

Stamani da quando mi sono alzata, molto presto, sono alle prese con infornare biscotti e muffin.

Ho fatto i biscotti Pan di zenzero con la ricetta che avevo postato qui.

Vi lascio invece una ricetta per un dolce preparato con lievito madre che avevo preparato lo scorso Natale, e che era piaciuto a tutti i commensali.




Mi sono ispirata a una ricetta nordica di un pane dolce con l'aggiunta di canditi e uvetta.


Ingredienti:
60 g lievito madre rinfrescato
250 g farina 00
2 uova
60 g zucchero semolato
80 g burro 
60 ml latte
sale
50 g canditi a dadini
80 g uvetta
cannella
zenzero
noce moscata

Mettere ammollo l'uvetta per 15 minuti in acqua tiepida, poi scolarla e asciugarla.

Mettere nella planetaria la farina , il lievito e lo zucchero e impastare.

Aggiungere il latte poco alla volta e dopo il sale e le spezie (a vostro piacimento quanto metterne).

Sempre impastando unire il burro un pezzetto alla volta facendolo amalgamare bene.

Una volta ottenuto un impasto omogeneo unire l'uvetta e i canditi.

Lasciare lievitare coperto con pellicola per un'ora al caldo.

Una volta che è lievitato formare il panetto e metterlo nella teglia del plumcake.

Farlo di nuovo lievitare per circa 3 ore.

Accendere il forno a 180°C.

Spennellarlo con del latte e cuocerlo per circa 40 minuti.


domenica 1 ottobre 2017

Coccoli con lievito madre integrali


Coccoli, ficattole, donzelle, tonde, romboidali o schiacciate, qualsiasi sia il nome e la forma, questo antipasto piace sempre a tutti.

A Firenze ormai sono diventati di moda in molti ristoranti servirli accompagnati da prosciutto e stracchino, da farcire nel piatto, ma si possono mangiare anche da soli o con qualsiasi salume o formaggio.

Questa volta li ho preparati con i lievito madre, che può essere sostituito con il lievito di birra, e con la farina integrale che li ha dato un sapore particolare, infatti me li sono gustati da soli solo con del sale sopra.

Ingredienti:
80 g lievito madre
180 g farina integrale 
70 g farina 00
1 cucchiaino di zucchero
sale
1 bicchiere scarso di acqua
olio per friggere

Sciogliere il lievito madre nell'acqua e zucchero.

Aggiungere le farine e impastare.

A questo punto aggiungere anche del sale e formare una palla che lasciamo a lievitare in una ciotola coperta da pellicola.

Dopo 6-7 ore avremo una pasta lievitata pronta per friggere.

Mettere a scaldare in una padellino non troppo larga abbondante olio.

i coccoli si friggono pochi alla volta ma immersi nell'olio.

prendere con le mani una pallina grande quanto una pallina da golf e immergerla nell'olio caldo.

Fare dorare e scolarla su carta assorbente.

Si friggono in 3-4 minuti.

Metterli a scolarli sulla carta assorbente, salarli.

Servire da soli o presentarli in tavola con affettati o formaggi, a voi la scelta!

domenica 10 settembre 2017

Schiacciata con l'uva con lievito madre


Periodo di Uva ed ecco subito che mi scatta la voglia di preparare una succosa schiacciata.

Avevo già pubblicato una ricetta di questa bontà,clicca QUI, dove spiegavo che è un dolce della tradizione Toscana che viene preparato già da tempi antichi nel periodo della vendemmia.

In questa ricetta ho usato il mio lievito madre e ho mixato la farina 0 con quella integrale, infine ho usato lo zucchero di canna invece di quello semolato.

Se non avete il lievito madre potete preparare l'impasto come quello della pizza, aggiungendo zucchero e come ultimo l'olio.

Ingredienti:
150 g lievito madre
acqua 
200 g farina integrale
300 g farina 0
4 cucchiai di olio EVO
40 g zucchero di canna

per il sopra:
1 kg uva canaiola, per schiacciata
80 g zucchero di canna
1 tazzina d'acqua

Sciogliere il lievito madre in un bicchiere di acqua tiepida.

Aggiungere le due farine e iniziare a impastare, o a mano o nell'impastatrice.

Aggiungere un pizzico di sale e lo zucchero.

Continuare ad impastare aggiungendo acqua se necessario.

Quando abbiamo un impasto morbido ma non appiccicoso aggiungere l'olio.

Formare un panetto che metteremo a lievitare.

Io lo faccio lievitare una notte in frigo e poi 8/10 ore a temperatura ambiente, fino a raddoppio.

Stendere l'impasto lievitato su una teglia quadrata rivestita da carta forno.

Lavare l'uva, schiccarla.

Posare l'uva su tutta la pasta, cospargere con metà zucchero sopra.

Sciogliere il restante zucchero in una tazzina di acqua e mettere anch'esso sopra.


Accendere il forno a 180°C e infornare per 30 minuti.

Gustarla tiepida.

venerdì 3 febbraio 2017

Zuppetta Lucchese (un po' speciale)


Questa è stata una settimana di quelle che vorrei presto cancellare, purtroppo invece resterà ben impressa nella mia mente.

In questo momento vorrei fare altro nella vita, come ad esempio lavorare nell'ambito della cucina, aprire un B&B e fare dolci tutto il giorno.

In realtà, invece, mi piace molto il mio lavoro. Poter in qualche modo aiutare le persone in certi momenti così difficili, cercare di alleggerire la situazione o soltanto strappargli un sorriso, ed essere ringraziata per la professionalità, mi fa sentire utile.

Purtroppo a volte vengo coinvolta molto dalle loro brutte situazioni, essere sempre a contatto diretto con queste situazioni mi ha fatto creare una corazza salvagente con cui riesco ad uscire senza affogare quando torno a casa la sera.

Quando però in quel mondo ne entra a far parte una persona a cui vuoi bene, e vieni trascinata completamente nel fiume infernale, quando l'acqua ti ha sommerso rompe la tua corazza ed è li che ti senti indifesa e inutile, e fa tanto tanto male.


Questo post lo voglio dedicare ad una persona che è apparsa nella mia vita quando ero abbastanza grande ma che ne farà sempre parte, che non ho mai chiamato Zio non perché per me non fosse tale, ma perché per me era ALE. Ale il brontolone, la testa dura, Ale il generoso.

Mi ricorderò di lui tutte le volte che sentirò il profumo di anice del Buccellato appena fatto, che solitamente portava quando veniva al mare.

Di bene te ne volevo tanto e spero nel mio piccolo di averti aiutato a combattere.

CIAO ALE!

Questa ricetta di questa specialità di Lucca me la fece appunto lui con la Zia un giorno che vennero al mare ormai un annetto fa.

Il Buccelato è un panino dolce arricchito di uva passa e anici che prende il nome dal latino, dalla parola buccella, che significa boccone.

E' ottimo mangiato appena fatto, in giornata, già il giorno dopo perde la sua soffici e diventa duro.

E' proprio per questo che è stata creata questa 'zuppetta', per poter utilizzare il dolce ormai insecchito.

Devo dire che il risultato è notevole.

Ingredienti:
1 buccellato del giorno prima
200 g di fragole
vinsanto

per la crema:
2 tuorli
1/2 l di latte
3 cucchiai di zucchero
3 cucchai di farina 00



Preparare la crema mettendo a scaldare il latte la buccia di limone fino a bollitura.

In un altro pentolino capiente mettere i tuorli con lo zucchero e con una frusta sbatterli bene.

Aggiungere la farina sempre amalgamandola bene.

Quando il latte bolle spegnere il fuoco e togliere la buccia del limone.

Unire il latte nel pentolino con le uova sempre girando con la frusta, altrimenti vengono i grumi.

Rimettere sul fuoco e, sempre mescolando, far bollire per 2 minuti.

Spegnere e lasciare intiepidire.

Tagliare a fette il buccellato, e irrorare con il vin santo.

Cospargere con abbondante crema.

Tagliare le fragole a pezzetti e aggiungerle sulla crema.







sabato 31 dicembre 2016

Pici zucca e lardo e pecorino


Ormai siamo arrivati alla fine anche di questo 2016.

Non voglio tediarvi su come è stato per me questo anno, però posso fare un veloce resoconto di cosa è avvenuto sul mio blog: ho pubblicato 68 nuove ricette in altrettanti post, ho ampliato il mio pubblico espandendomi su INSTAGRAM dove ho conosciuto altre Blogger e fatto amicizie.

Ho cercato di essere abbastanza costante sul blog, cercando sempre ricette innovative e sfiziose.

Spero vi siate allietati a leggermi e magari cimentati nel preparare alcune delle mie creazioni, con un ottimo risultato!!!!

Grazie per ogni post che avete letto, per avermi seguito, messo un commento o anche solo un mi piace sui social.

E per ringraziarvi ancora una volta vi lascio con l'ultimo post dell'anno con un primo della tradizione Toscana, i PICI, questa volta conditi con un altro prodotto tipico, il Lardo di Colonnata e la zucca.



Ingredienti (x2 persone):

200 g di semola di grano duro
40 g di olio 
acqua qb

Per il sugo:
400 g di zucca
1 cipolla piccola
50 g di lardo in fette spesse 
pecorino grattugiato
1 rametto rosmarino

Mettere l'olio in una ciotola e piano piano iniziare a buttarci la semola amalgamandola. 
Aggiungere acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Trasferire l'impasto sull spianatoia e con le mani impastare fino ad avere un panetto omogeneo.

Con il matterello stendere un rettangolo di spessore di mezzo centimetro.
Tagliate per il senso della lunghezza delle strisce di mezzo centimetro di larghezza.

Prendete ogni striscia e arrotolatela 'formando un serpentello' arrotolando i bordi.

Intanto mettere a bollire abbondante acqua salata.

Preparare il sugo tagliando la cipolla in fettine sottili e metterla a soffriggere con dell'olio.

Tagliare la zucca in quadratini e aggiungerla insieme al ramerino alla cipolla, salare poco perché sia il lardo che il formaggio daranno sapidità.

Lasciar cuocere per 10 minuti coperto.

Quando bolle l'acqua buttare i pici che dovranno cuocere per circa 5/6 minuti.

Devono diventare morbidi all'interno.

Scolare i pici e passarli nella padella con il sugo.

Aggiungere il lardo in pezzetti e abbondante pecorino grattato.





venerdì 11 novembre 2016

Pici all'aglione


Avevo già postato una ricetta di questa pasta molto particolare che fa parte della tradizione Toscana, soprattutto del senese, QUI la ricetta.

L'altra volta l'avevo condita con un sugo non proprio tipico toscana, invece se capitate nelle osterie tipiche della zona di Siena troverete nel menù questi Pici all'Aglione.

L'aglione è un tipo di aglio che si trova in bassa Toscana, e si usa per questo sugo di origine contadine e semplici, a base di tanti spicchi di aglio, arricchito da pomodoro che smorza il sapore pungente dell'aglio.


Ingredienti:

per i pici:
200 g semola
40 g olio
acqua
per il sugo:
 4 spicchi aglio
350 g pomodoro
olio

Mettere l'olio in una ciotola e piano piano iniziare a buttarci la semola amalgamandola. 
Aggiungere acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Trasferire l'impasto sull spianatoia e con le mani impastare fino ad avere un panetto omogeneo.

Con il matterello stendere un rettangolo di spessore di mezzo centimetro.
Tagliate per il senso della lunghezza delle strisce di mezzo centimetro di larghezza.

Prendete ogni striscia e arrotolatela 'formando un serpentello' arrotolando i bordi.

Intanto mettere a bollire abbondante acqua salata.

Quando bolle buttare i pici che dovranno cuocere per circa 5/6 minuti. Devono diventare morbidi all'interno.

Preparare il sugo schiacciando gli spicchi d'aglio nella padella con dell'olio.

Far dorare l'aglio stando attenti che non si bruci, schiacciandolo con la forchetta in modo che rimanga  a pezzetti piccoli.

Aggiungere il pomodoro e far cuocere per 15 minuti, fino a quando non si è un po' rappreso.

Appena sono cotti i mici scolarli e ripassarli in padella con il sugo.

giovedì 13 ottobre 2016

Testaroli alla zucca gialla



Ho già postato una ricetta dove utilizzavo i Testaroli, vedi QUI.

Sono una pasta tipica della Lunigiana, in alta Toscana, composti da acqua, farina e sale.

Vengono cotti in particolari testi di terracotta di forma circolare e ne risulta un grosso disco che viene poi tagliato a losanghe e cotto in acqua bollente.

Solitamente si condiscono con l'altrettanto tipico Pesto Ligure, a base di basilico e pinoli; sta volta visto l'arrivo ormai imminente dell'autunno, li ho preparati con una crema di zucca.

Ingredienti (x4 persone):
1 testarolo

per il sugo:
500 g zucca gialla
1 cipolla 
pecorino 

Preparare il sugo tagliano la cipolla e mettendola ad appassire con dell'olio in una padella.

Togliere la buccia alla zucca e tagliarla a pezzetti.

Metterla con la cipolla a cuocere con l'aggiunta di acqua.

Salare e lasciar cuocere per 15 minuti.

Una volta pronta frullare il tutto con il frullatore ad immersione.

Mettere a bollire abbondante acqua salata.

Intanto tagliare il disco in losanghe.

Una volta raggiunto il bollore spegnere il fuoco e buttarci le losanghe per 2 minuti.

Scolarli e metterli nel piatto.

Metterci sopra la crema e grattandoci il pecorino secondo i gusti.


sabato 10 settembre 2016

Gazpacho versione 2.016

Avevo già postato la ricetta del mio gazpacho, ma come ogni estate al mare, non posso non preprarlo per la gioia del mio babbo.

Sicuramente con il caldo afoso, e dopo una giornata in spiaggia, un aperitivo rinfrescante a base di pomodori, che ora sono nel loro periodo migliore, è perfetto!

Quest'anno l'ho preparato senza cetriolo ma con l'aggiunta di peperoncino verde, i picadillos che hanno una leggera piccantezza.



Ingredienti:
600 g pomodori maturi
1 picadillo
1/2 cipolla
1/2 spicchio d'aglio
2 peperoni
3 cucchiai d'olio EVO
3 cucchiai di aceto
1 fetta di pane
1 bicchiere scarso di acqua molto fredda 
sale
pepe

Scottare i pomodori per 20 secondi in acqua calda per toglierli la buccia, tagliarli a pezzi.

Mettere a bagno la fetta di pane con l'aceto e poca acqua.

Frullare tutti gli ingredienti, eccetto il picadillo, fino ad ottenere una crema abbastanza liquida.

Aggiustare di sale e pepe;  tenere in frigo qualche ora prima di servirla fredda.

Al momento di servire guarnire con fettine di picadillo sopra.

venerdì 2 settembre 2016

Lasagne al pesto



Le lasagne al pesto sono un piatto che si trova in Liguria, esaltate dal loro basilico profumato, si preparano con estrema facilità e velocità.

Più di una volta le ho fatte mangiare a persone che non le avevano mai assaggiate, quindi possono essere un primo piatto per stupire gli ospiti....e poi a chi non piace il pesto?!!!!

Ingredienti:
250 g sfoglia pronta per lasagne
1/2 l di latte
1 vasetto di pesto (250 g)
parmigiano grattugiato
pecorino grattugiato
sale
pepe


per la besciamella:
1/2 l di latte
50 g burro
50 g farina 00
sale

Preparare la besciamella

In un pentolino scaldare il latte.

In una pentola capiente scaldare il burro con la farina, formando il roux, sempre girando.

Unire il latte al roux e con una frusta girare velocemente eliminando tutti i grumi.

Lasciare cuocere fino a che non si addensa. Salare e aromatizzare con la noce moscata.

Unire il pesto alla besciamella.

Preparare la lasagna.

Prendere la teglia e spargere in fondo un cucchiaio di salsa.

iniziare gli strati con la sfoglia.

Sopra metterci abbondante besciamella e una gratta di formaggio.

Continuare gli strati fino a finire con la besciamella e il formaggio.

Accendere il forno e infornare a 180°C per 20 minuti, e continuando 5 minuti sotto al grill per dare più croccantezza.


venerdì 1 aprile 2016

Torta coi bischeri

Per il giorno di Pasqua avevamo preparato la tipica torta di origini toscane, chiamata torta coi Bischeri.





I bischeri o becchi sono i bordi di pasta frolla di questa torta ripiena di riso al cioccolato.

I bischeri sono il nome delle chiavette che servono per accordare gli strumenti a corde come chitarre e violini.

Ingredienti:

per la pasta frolla:
250 g di Farina 00
1 uovo
70 g di zucchero semolato
100 g di burro
1 pizzico di sale

per il ripieno:
100 g di riso 
1 uovo
50 g di uvetta
50 g di pinoli
80 g di zucchero semolato
1 bicchierino di rum
50 g di cedro candito
150 g di cioccolato fondente
1 cucchiaino di cannella
1 bustina di vanillina

Mettere il burro ad ammorbidire prima di preparare la frolla.

Preparare la frolla impastando la farina con l'uovo, lo zucchero, il burro e il pizzico di sale.
Lavorare velocemente fino a formare una palla che lasceremo riposare in frigo per circa un'ora.

Intanto mettere a bollire il riso in acqua per circa 20 minuti.

Scolarlo e lasciarlo raffreddare.

Accendere il forno a 180°C.

Mettere ad ammollo in acqua tiepida l'uvetta.

Una volta tiepido unirlo in una ciotola con l'uovo, lo zucchero, il rum, la cioccolata grattata, la cannella e la vanillina.

Amalgamare bene e aggiungere alla fine l'uvetta, il cedro a pezzetti e i pinoli.

Riprendere la pasta dal frigo e stenderla in una tortiera da 24 cm formando anche un bordo alto.

Mettere all'interno il ripieno di riso.

Abbassare con le dita i bordi, e pizzicarli formando dei becchi.

Informare per 40 minuti.






sabato 19 marzo 2016

Pici cacio e pepe

   
Auguri a tutti i papá ( e babbi)!!!!!!

                                 

Era da tempo che volevo cimentarmi nella preparazione dei pici.

Avevo già postato Qui una ricetta con l'utilizzo di questa pasta di origine Toscana simile a dei bucatini, ma insaporiti dall'aggiunta di olio nell'impasto.

La loro preparazione è molto veloce, unica accortezza,bisogna essere veloci a cuocerli subito dopo averli preparati, per evitare che si secchino e cambino consistenza e sapore. 

La ricetta mi è stata data 'a voce' dal mio babbo, ancora non ho capito se è rivisitata o se è l'originale, comunque sono veramente gustosi.

Essendo molto saporiti dall'aggiunta dell'olio, si prestano bene a sughi semplici, questa volta li ho conditi solo con pecorino e pepe appena macinato. 

Ingredienti:

200 g di semola di grano duro
40 g di olio 
acqua qb

Per il sugo:

pecorino stagionato grattugiato
pepe 

Mettere l'olio in una ciotola e piano piano iniziare a buttarci la semola amalgamandola. 
Aggiungere acqua tiepida fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

Trasferire l'impasto sull spianatoia e con le mani impastare fino ad avere un panetto omogeneo.

Con il matterello stendere un rettangolo di spessore di mezzo centimetro.
Tagliate per il senso della lunghezza delle strisce di mezzo centimetro di larghezza.

Prendete ogni striscia e arrotolatela 'formando un serpentello' arrotolando i bordi.

Intanto mettere a bollire abbondante acqua salata.

Quando bolle buttare i pici che dovranno cuocere per circa 5/6 minuti. Devono diventare morbidi all'interno.

Grattare un bel pezzo di pecorino in una ciotola, aggiungere abbondante pepe e amalgamare con qualche cucchiaio di acqua di cottura, creando una crema.

sabato 5 marzo 2016

Pizzoccheri fatti da me




Ieri ero decisamente in vena di cucinare, il giorno prima avevo fatto dei ravioli con il grano saraceno, così mi è venuto in mente che potevo usare questa farina saporita per fare i famosi pizzoccheri alla valtellinese.

E' la prima volta che preparo i pinzocheri, do solito li compravo già fatti, ma vista la semplicità e la velocità vale la pena farseli in casa.

La ricetta l'ho presa direttamente sulla confezione di farina di grano saraceno.

Ingredienti:
150 g farina di grano saraceno
50 g farina 00
acqua tiepida

per il sugo:
1/2 cesto di bietola
1 patata 
150 g di formaggio Casèra 
1 spicchio d'aglio grande
80 g di burro

Preparare la pasta è molto semplice, unire le due farine e aggiungere l'acqua tiepida, così si amalgama meglio.

Lavorare fino a formare un impasto non appiccicoso e omogeneo.

Stendere con un matterello su un piano leggermente infarinato con spessore di 1/2 cm e tagliare delle striscione di circa 5 cm di lunghezza e 1 di larghezza.

Si mette a bollire abbondante acqua salata.

Si pulisce la bietola e si taglia a listarelle.

Si sbuccia la patata e si taglia a quadratini.

Quando bolle l'acqua si buttano le patate e le bietole, dopo 5 minuti si buttano anche i pizzoccheri.

In un pentolino a parte si fa sciogliere il burro con lo spicchio d'aglio intero.

Dopo circa 15 minuti si assaggia la pasta per sentire se è cotta e si lo è si scola insieme alle verdure.

Si versa sopra il burro fuso e il formaggio a pezzetti.




sabato 21 novembre 2015

Arista sott'olio

Questa ricetta mi ricorda il Natale, quando nei pacchi che portava a casa il babbo si trovavano spesso barattoli pieni di questa bontà.



In realtà è un buon modo per riutilizzare gli avanzi di arista che solitamente rimangono quando invitiamo gente a cena, o per il pranzo della domenica, dove si cuoce un pezzo di arista intero che si serve a fettine con un buon sughino.
Appena fatto è moto gustosa, ma il giorno dopo inizia a diventare di consistenza stopposa, così si può
preparare questa ricetta veloce.

Ingredienti:
Arista di Maiale cotto 
olio EVO
foglie di alloro
chiodi di garofano
pepe in grani
spicchio d'aglio
barattolo con il tappo ermetico


Scolare la carne dal sugo in modo che risulti asciutta e tagliarla a pezzetti non troppo piccoli.

Prendere il barattolo di vetro passarci dell'alcol all'interno e poi sterilizzano in acqua bollente insieme al tappo.

Una volta asciutto mettere i pezzetti dicarne all'interno insieme alle spezie e all'aglio intero.

Non arrivare fino all'orlo con la carne perché una volta aggiunto l'olio deve stare completamente affogata in esso.

Riempire con l'olio fino al cima e chiudere il barattolo.



Tenere al buio almeno una settimana e poi si può gustare.